Visualizzazione post con etichetta gente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gente. Mostra tutti i post

11.6.13

La piazza oggi, cioè ieri, anzi domani

Gesti, frasi, riti, abitudini. La piazza della città è una realtà in cui il tempo pare immutabile, fermo o al massimo in ciclica ripetizione. Se ti fermi, guardi, ascolti, lo vedi. I ragazzi e le ragazze sembrano sempre gli stessi, divisi in gruppetti omogenei dalle differenze ben visibili ma sempre le stesse. Un gruppo fatto di “fighetti” figli di papà con la maglia giusta, l'occhiale giusto, la scarpa giusta. Un altro fatto da quelli un po' più “sfigati” ai quali di stare in piazza sembra non importare nulla, anzi quasi non vorrebbero proprio starci ma ci stanno perchè quello è comunque il posto giusto. Ci sono poi i “single” che sono in piazza da soli ma non si capisce bene, non si è mai capito, se per aspettare qualcuno che li porti dentro un gruppo o nella speranza di trovare qualcuno con cui creare un nuovo gruppo. Un gruppo che poi nuovo non è, perchè sicuramente si tratta della replica di una cosa che c'è già stata, ma dato che questo particolare non è noto ai componenti del gruppo in realtà nuovo, almeno per loro, lo è. Non mancano naturalmente gli alternativi, quelli che passano fintamente per caso per poter criticare la fauna piazzaiola, ma in realtà anche per tenersi aggiornati sulle tendenze, ovviamente per poterle criticare. Sì certo qualcosa cambia nel tempo, ciascun gruppo ha i “distintivi” tipici del periodo: ieri il walkman oggi l'iphone, ieri le marlboro, oggi sempre le marlboro. Anche i discorsi dei ragazzi sembrano, all'orecchio di chi ragazzo non lo è più, molto simili se non uguali a quelli di un tempo, e se ti fermi ad ascoltarli magari immedesimandoti e trasfigurandoti per quanto possibile, ti accorgi che anche i discorsi dei grandi sono sempre gli stessi, uguali a quelli che sentivi quando il ragazzo eri tu. Ti trovi così in uno strano gioco di ruolo ripetitivo, un gioco dove i segnaposti, le fiche, gli oggetti sono sempre gli stessi e dove giocatori, perchè ogni volta nuovi, non si accorgono, anzi non sanno, di giocare sempre lo stesso gioco. Gesti, frasi, riti, abitudini. La piazza è una realtà in cui il tempo pare immutabile, fermo o al massimo in ciclica ripetizione...

29.10.11

Costume

Rientra nella categoria delle notizie di cronaca, anzi  di costume, e non è neppure una novità. Però che ci si possa azzuffare, spaccare vetrine, che servano schieramenti di polizia e carabinieri con autoblindi, che si possa usare il tempo per fare ore di coda solo per comprare telefonini, console, tv, tablet, a me lascia attonito. All'apertura di un ipermercato a Roma, di un apple store da qualche parte o davanti al negozio di qualsiasi cosa molto trendy, è un ripetersi continuo. A me questo costume che sempre più persone fanno proprio non piace e preoccupa, anzi un po' spaventa.

8.6.11

Cercasi

Se interessati rivolgersi campo Santa Margherita.
Non astenersi perditempo.