30.9.11

Indignazione mal riposta

Pur se da molti anni sono militante ed iscritto Radicale continuo a trovare poco comprensibili le motivazioni che hanno portato alla scelta politica di non partecipare al voto di sfiducia al ministro Saverio Romano. Sicuramente è un  limite delle mie capacità intellettuali, ma quando si discute di un tema credo si debba discutere di quello.
Chiedo però cosa sia più meritevole di indignazione parlamentare, crisi di nervi, e magari attenzione giornalistica, tra il non partecipare ad un voto il cui esito solo per i più sprovveduti non era assolutamente prevedibile, e il comportamento dei capigruppo, PD compreso, i quali continuano a tenere nel cassetto la richiesta, fatta in base alla costituzione e sottoscritta da numerosi parlamentari, di convocazione della Camera dei Deputati in seduta straordinaria per discutere e cercare soluzioni all'emergenza della giustizia e delle carceri. Giustizia che "è una questione di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile", realtà carceraria che rappresenta "un'emergenza assillante, fuori del trattato costituzionale, che ci umilia in Europa e nel mondo", come dice un tal Giorgio Napolitano.

24.9.11

Nostalgia

Per decenni è stato un luogo d'incontro, di parole, di penombra, di fumo e odori di varia umanità, ma soprattutto di ombre e cicchetti. Oggi è l'ennesimo negozio di vestiti di firma, freddo, luminosissimo, uguale a mille altri, quasi asettico, pieno di gente che non si guarda. Sarò nostalgico, non so, ma passare per il centro oggi mi ha messo un po' di tristezza. Ma non fateci caso, sto invecchiando.

21.9.11

Ricorda

Quando non ci sarò, tra molto spero, per ricordarmi non comprare grandi mazzi di fiori, lasciali nella terra o portali all'amore che ti sta affianco, a me regala solo, se ti nasce dal cuore, un pensiero, un sorriso. Ma fallo senza che gli altri se ne accorgano, fa in modo che resti un complice segreto tra me e te.

20.9.11

Festa dimenticata

E' curioso, ma facilmente comprensibile, come una data fondamentale per l'unità dell'Italia e degli italiani sia ogni anno dimenticata, marginalizzata, tenuta nascosta. Il 20 settembre 1870 con la breccia di porta pia si otteneva l'annessione di Roma all'Italia e la fine (??) del potere temporale della chiesa, si compiva il primo passo per trasformare Roma nella capitale dello stato italiano. Era festa nazionale il 20 settembre, Il fascismo l'abolì e dopo nessuno governo pensò di ripristinarla. E questo forse qualcosa dice sulla laicità dello stato.

17.9.11

15.9.11

Nel momento del bisogno

Alla Camera l'hanno fatta grossa: seduta sospesa per puzza.

14.9.11

Consigli per gli acquisti





Questo lo ha scritto una mia amica, non una amica tipo facebook, ma una amica in carne ed ossa del tipo: "Ciao, sono io, passo a prenderti che andiamo a farci una pizza, quattro chiacchiere e otto risate?". E siccome oltre ad essere una amica è anche una che scrive bene, vi consiglio di comprare "ottanta lettere", il suo primo ebook (cliccate dove c'è scritto ottanta lettere). Che poi se non vi piace tanto non potete tirarmelo dietro.

29.8.11

Orecchie tese

Non è educazione in ristorante ascoltare i discorsi che si fanno agli altri tavoli, lo so me lo ha detto mia mamma da piccolo. Ma quando il ristorante è una trattoria e il commensale dell'altro tavolo è a dieci centimetri dalla tua  sedia, è inevitabile che ti giunga all'orecchio qualche parola. All'inizio non ci fai caso perchè sei impegnato a parlare con gli amici seduti al tuo tavolo, ma verso la fine, dopo il dolce, in attesa del bicchierino,  quando magari  sposti un po' la sedia per metterti più comodo e inevitabilmente ti avvicini ancora di più all'altro tavolo, ecco a quel punto le parole degli altri ti arrivano benissimo. Non è colpa tua, non lo hai fatto apposta. E le parole che ti arrivano magari sono...Madrid, eravamo tanti...e tu pensi: bella città mi ci sono divertito, mangiato bene, bella gente...poi senti...lobbie potente...boh, chissà di che parlano, ma chi se ne frega, son qui in compagnia, ho mangiato bene, ho appena visto un bello spettacolo di quello splendido narratore che è Marco Paolini...i gay...drizzi l'orecchio, anche loro erano su a sentire Paolini, magari dicono qualcosa di interessante, qualche considerazione non banale, adesso vuoi sentire, lasci la tua compagnia e punti le orecchie quasi fossi un cane verso l'altro tavolo, è maleducato ma lo fai tanto la mamma non c'è...adesso vogliono farci credere che sono normali...ahi, mi sa che prende una brutta piega ma ormai non puoi più fare finta di niente e tornare alla tua compagnia, resti nell'altra anche se solo con le orecchie...sono ovunque nel mondo con le loro pagliacciate...qui comincia il disagio, vorresti dire qualcosa, ma non si fa, cosa ti intrometti cafone, sta al tuo posto, ormai però ti concentri sul loro discorso...adesso poi anche la storia del reato di omofobia, è solo una cosa ideologica per difendere questa lobbie...A questo punto vorresti alzarti e andare a dirgli, senti hai mai visto com'è ridotta la faccia di un ragazzo o di una ragazza dopo una razione di pugni e calci ricevuti solo perchè la persona che ama è dello stesso sesso? Hai idea di quanti sono nel nostro bel paese a subire questo trattamento? Tu che parli di lobbie potente dimmi, tu che eri a Madrid dal papa, quanto potente è la lobbie vaticana che per anni ha impunemente potuto coprire i suoi pastori di anime che come pastori erano più che altro dediti a sodomizzare i più giovani e indifesi membri del gregge?
Ecco vorresti dirgli questo, ma sei una persona educata e allora chiedi il conto e te ne vai. Fortuna che puoi correre con lo sguardo a cercare il sorriso dei tuoi amici e con la mente alle parole di quello splendido narratore che è Marco Paolini.

22.8.11

In buone mani

Frattini ha dichiarato che il governo italiano sta già operando in Libia per la formazione dei nuovi quadri dirigenti e dei mezzi d'informazione. Auguri ai libici, mi sa che ne hanno bisogno.

20.8.11

Comprensione ritardata

Per anni forse avrai perfino un po' sorriso quando qualcuno con ostinata costanza segnalava questa emergenza sociale, forse ti apparivano stravaganti se non irrilevanti quei pochi che si affannavano a denunciare la situazione come inaccettibile per uno stato che voglia definirsi civile, chissà se dai tuoi palazzi hai mai prestato orecchio a chi denunciava l'illegalità di uno stato che non rispetta le leggi che si è dato. Peccato debba toccare la carne perchè tu ti accorga di tutto questo, in ritardo ma finalmente ora comprendi. Ben arrivato anche a te, che tu possa essere d'aiuto al ripristino della legalità di questo paese.

19.8.11

Appunti di viaggio

Non è che li detesti o che mi venga l'orticaria se li incrocio, però quando ne trovo uno che dopo sette minuti non ha ancora capito che non ce la fa e sarebbe il caso di non far aumentare all'infinito la già lunga coda spostandosi dalla corsia di sorpasso, ecco, in quel momento, lo confesso, vorrei incenerire la categoria dei camperisti.

17.8.11

Tacco zero

Immagino che non importi a nessuno quello che sto per scrivere e sinceramente mi meraviglerei se così non fosse. Però dato che a me va di scrivere questa cosa mi pare più che legittimo farlo qui che "è casa mia, dopo tutto"(cit.).
E' una cosa di cui sono convinto da tempo e su cui mi sono trovato a ripensarci ieri sera: le donne che portano scarpe basse sono più affascinanti. Mi sembra abbiano un'aria molto più spontanea,  più sicura, anche più allegra. Hanno in volto l'espressione di chi va in giro, in compagnia o da sole è indifferente, fondamantalmente per il piacere di farlo (non rientrano nel "ragionamento" le scarpinate lavorative). A me quelle costantemente arrampicate su scarpe che sembrano trampoli, che senza tacco 12 non scendeno nemmeno a prendere la posta, che se potessero le userebbero pure in spiaggia, danno l'idea di essere costantemente alla ricerca di essere guardate, insomma ho l'impressione che quelle macchine di tortura per piedi e tendini siano spesso un qualcosa dietro cui nascondere la propria insicurezza spendendo meno di una terapia con uno psicologo.
Sì lo so, ammesso che qualche donna stia leggendo penserà che sto dicendo un marea di cazzate. Nessun prroblema, l'ho scritto in premessa che non pensavo di dire cose interessanti. Però io trovo più simpatica una donna in scarpe basse, se poi è la prima volta che ci incontriamo, il mocassino, la ballerina, il sandalo a terra, istintivamente mi mette di buon umore. La scarpa bassa non nasconde, non ha la pretesa di essere guardata, al massimo si fa notare con discrezione per l'ottima fattura in un secondo momento, prima  lascia che ad essere guardata e vista sia la persona.

13.8.11

Oltre quel fiume non si passa

La manovra  avanza impetuosa, taglia, azzera, tassa e riscuote, corre per monti e per valli, annienta senza pietà province e comuni. Ma sulle rive di un fiume si arresta, vietato passare oltre quel fiume. Oltre Tevere non si tocca nulla, poco importa se ogni anno due miliardi di euro mancano dal bilancio della stato italiano perchè regalati allo stato del vaticano sotto forma di esenzioni fiscali. Le tasche dei potenti porporati non si hanno da toccare, ad altri si chieda il contributo di solidarietà. Ci si rifaccia stringendo di più il cappio al collo degli italiani.

11.8.11

L'eccelenza di un paese

Quando qualche giorno fa Barack Obama ha pubblicamente contestato il downgrade degli Stati Uniti da parte di Standard & Poor's, per rivendicare come il suo rimanga sempre un paese da tripla A, anzi meriterebbe una quadrupla A, ha elencato alcuni settori di eccelenza che fanno dell'America un paese affidabile a cui tutto il mondo guarda. Tra i primissimi ha citato quello universitario: "Abbiamo le migliori università".  L'eccelenza di un paese cresce di pari passo con l'eccelenza delle proprie università, del proprio sistema scolastico. Il Presidente degli Stati Uniti lo sa. Qualcun altro no.

9.8.11

A.D. 2050

In questi giorni mi capita di leggere o ascoltare frasi come queste: le provisioni di crescita ci dicono che nel 2050...il fabbisogno energetico sarà nel 2050...l'investimento produrrà da qui al 2050...da qui al 2050...
In questi giorni penso: nel 2050 io non ci sarò. Forse.

6.8.11

Aiuto alla comprensione

Il neo ministro della giustizia Francesco Nitto Palma in partenza per le ferie in polinesia dichiara stizzito: "Non capisco perchè sia tanto indispensabile che io rimanga qui".
Chissà se può aiutare la comprensione questo complicato messaggio: "Carceri: una realtà che ci umilia in Europa e ci allarma per la sofferenza quotidiana, fino all'impulso a togliersi la vita, per migliaia di essere umani chiusi in carceri che, definire sovraffollate, è un eufemismo". Firmato Giorgio Napolitano.

4.8.11

Don't worry, be happy!


Crolla la borsa, lo spread (qualsiasi cosa sia) sale a livelli da Grecia, debito pubblico sempre più imponente, disoccupazione giovanile, e non, in aumento, aziende che chiudono, mega manovra correttiva, scandali e truffe, guerra in Libia, pantano Afghanistan, sistema giudiziario al tracollo, carceri da vergogna con detenuti ed agenti che si suicidano...
Tranquilli, partite sereni per il meritato riposo restiamo qui noi a controllare. La merda che sale.

Che fortuna

Certo che io sono uno proprio fortunato, posso stare tranquillo e rilassato. Pensa a quanti problemi dovrei affrontare se  avessi tre aziende quotate in borsa.

27.7.11

Distanti da cosa?

Ma da cosa si dissocia, prende le distanze la Lega Nord? Quali affermazioni bolla come  esclusivamente personali? Cosa c'è di nuovo, di mai detto, nelle farneticazioni dell'europarlamentare leghista Borghezio, nel suo trovare condivisibili le idee del pazzo assasino norvegese. Non è forse lo stesso esponente della Lega che ha definito patriota lo sterminatore serbo Mladic al momento del suo arresto? O che invitava esponeneti dell'estrema destra francese a mimetizzarsi dietro movimenti regionalistici per poter continuare a propogandare ideologie fasciste?
Come fanno i dirigenti della Lega a dissociarsi da chi loro hanno ripetutamente candidato al parlamento europeo e nazionale nonostante fossero note e manifeste le posizioni xenofobe e razziste. Calderoli e Maroni prendono le distanze anche dall'altro loro europarlamentare Speroni che ha espresso condivisione per le parole di Borghezio? E cosa dicono dell'emendamento presentato oggi dal loro Senatore Bricolo per deregolamentare il possesso delle armi da fuoco, e del fatto che, visto il respingimento dell'emendamento, verrà presentato un disegno di legge con lo stesso obiettivo?
Puzzano di falso, di stomachevole e cinico opportunismo queste parole dei dirigenti leghisti, hanno l'odore acre dei cadaveri lasciati a terra da una follia che trova ben radicata condivisione nel loro partito.

Tempo speso bene

Quando con la persona che ti sta davanti, mentre si sorseggia una birra, riesci a parlare trovando affinità e rispondenza, quando riesci a dialogare di cose serie e leggere dando e ricevendo stimoli per ampliare il discorso ma anche da portare a casa per rifletterci sopra, quando negli occhi tuoi e dell'altro c'è attenzione e interesse, hai la sensazione chiara e netta di star usando bene quel tempo. Se poi l'interlocutore ha trent'anni meno di te ma questo nessuno dei due sembra notarlo, allora il piacere è la soddisfazione è massima, perchè il dialogo oltre a far crescere dà speranza e forza, soprattutto a te.

25.7.11

Giovani smidollati

Spiega oggi dalle colonne de Il Giornale Vittorio Feltri come l'alto numero di vittime sull'isola norvegese di Utoya sia dovuto al fatto che non c'è stata alcuna reazione collettiva dei ragazzi volta a fermare il folle attentantore, tutti hanno solo pensato salvare se stessi senza tentare di fermare il pazzo per salvare il gruppo. Sconsolato Feltri evidenzia che tra gli uomini non esiste più quello spirito collettivo che davanti ad un pericolo porta gli animali prima di tutto a cercare di salvare il branco anche a costo della propria vita.
Insomma, il fatto che degli adolescenti, davanti ad un energumeno che li mitraglia abbiano pensato a fuggire invece di reagire come un commando di navy seals è, per l'acuto giornalista, dimostrazione di deprecabile rilassatezza morale, egoismo, codardia dei ragazzi moderni.
Ma il vero passaggio qualificante dell'analisi di Feltri, che mi sento di condividere appieno, è quello in cui afferma: "facile standosene seduti alla scrivania scrivere". Soprattutto fesserie.

22.7.11

Indro Montanelli

Un Uomo con cui dissentire, litigare, incazzarsi, concordare. Un Uomo da ricordare.

21.7.11

Fermiamola. ORA!

Gentile Parlamentare,
l'approvazione alla Camera del disegno di legge sulle disposizioni anticipate di trattamento, rappresenta un durissimo colpo alla libertà di scelta del malato e più in generale al principio costituzionale di autodeterminazione. L'aver di fatto negato ai cittadini il diritto di decidere quali trattamenti sanitari rifiutare, l'aver negato l'obbligo al rispetto delle volontà liberamente e consapevolmente espresse, l'aver impedito  al malato di decidere della propria vita e del proprio fine vita attraverso una serie di norme chiaramente dogmatiche e confessionali, sono atti che uno  Stato che voglia definirsi laico e democratico non può accettare.
Durante la discussione alla Camera dei Deputati si sono udite le voci di segretari e leader di partito alzarsi contro questa legge, in molti hanno richiamato Governo e Parlamento al rispetto del sentire chiaramente e maggioritarimente espresso dai cittadini, favorevole al riconoscimento della libertà di scelta anche per quanto riguarda il fine vita. Molte le dichiarazioni fatte, in aula e fuori, per annunciare azioni concrete e immediate per contrastare l'approvazione definitiva del disegno di legge, quasi immediata la proclamazione dell'intenzione di indire un referendum abrogativo della legge dopo che questa sarà promulgata.
Perchè tutte queste parole non restino, come troppe volte accade, sterile esercizio retorico da aula parlamentare, ma diventino concreto strumento con cui dare prova di essere dalla parte dei cittadini e della difesa delle libertà individuali, la invito ad attivarsi in prima persona affinchè il suo partito, in concerto con altri, si faccia carico da subito di indire ed organizzare una grande manifestazione nazionale da tenersi PRIMA DELLA DISCUSSIONE AL SENATO di questo disegno di legge contro il testamento biologico. Ora e subito è il momento di lottare per coinvolgere la società, l'opinione pubblica e anche i partiti di appartenenza in una grande mobilitazione per fermare una legge impopolare e dunque tutt'altro che inarrestabile.
Non si lascino ancora una volta i cittadini soli a combattere dolorose lotte fatte di ricorsi alla magistratura, non aspettiamo, fermiamola subito questa legge barbara non degna di un paese civile.
Con la speranza che non lasci cadere queste parole porgo cordiali saluti.

Se condvidi queste parole, ripubblicale o inviale come ho fatto io ai parlamentari, di Camera e Senato, che si sono dichiarati contrari a questa legge. Fai ciò che devi, accada ciò che può.

18.7.11

Dettagli


Sì, sono i dettagli che ti fregano. Piccoli, insignificanti dettagli ai quali non hai mai prestato una briciola di attenzione, ma che all'improvviso si vendicano di tutta la tua indifferenza e con una forza che non avresti mai immaginato potessero avere riescono a buttarti in faccia l'inesorabile scorrere del tempo. Bastardissimi dettagli come l'infilare un filo dentro la cruna di un ago che senza pietà alcuna non concedono alternativa alla capitolazione dietro un paio d'occhiali.
Con i quali però acquisti subito un meraviglioso fascino da intellettuale.  :-)

15.7.11

Tintinnar di padelle

Dentro c'è un'umanità disperata, stipata in spazi angusti costretta ai turni per stare in piedi, soffocata dal caldo opprimente e da letti a castello cresciuti così tanto da impedire l'apertura delle finestre. Un'umanità abbandonata e dimenticata, un'umanità composta da chi ha commesso sbagli a volte gravi e da chi è li per caso ma che una volta uscita si porterà sempre dentro quel passaggio per l'inferno. Un insieme di persone costrette ad essere abbruttite e consumate dal tempo senza poter minimante fare di questo un mezzo per costruire una speranza, una nuova possibiltà.
Sarebbe comprensibile che in simili situazioni ci si lasciasse andare ad una disperata e distruttiva violenza, invece sembra sia giunta a loro per non si sa quali canali un messaggio, una testimonianza di impegno e lotta per, e con, loro fatta di nonviolenza. Un messaggio dai detenuti compreso e assimilato che li porta ad manifestare attraverso scioperi della fame chiedendo che i loro pasti siano devoluti alla caritas. Che quando riescono a sapere che tu sei li sotto le mura per far conoscere le condizioni di vita delle carceri e per cercare che questo paese, con un sussulto di dignità, decida di applicare le leggi che esso stesso si è dato, ti mandano la loro voce per dirti che sanno, che capiscono e ti ringraziano. E la loro voce è fatta di pentole e padelle battute sulle sbarre, in modo ritmico, tutti assieme, e tu capisci ancora di più che li dentro c'è una umanità che merita di essere conosciuta e aiutata.