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27.7.11

Distanti da cosa?

Ma da cosa si dissocia, prende le distanze la Lega Nord? Quali affermazioni bolla come  esclusivamente personali? Cosa c'è di nuovo, di mai detto, nelle farneticazioni dell'europarlamentare leghista Borghezio, nel suo trovare condivisibili le idee del pazzo assasino norvegese. Non è forse lo stesso esponente della Lega che ha definito patriota lo sterminatore serbo Mladic al momento del suo arresto? O che invitava esponeneti dell'estrema destra francese a mimetizzarsi dietro movimenti regionalistici per poter continuare a propogandare ideologie fasciste?
Come fanno i dirigenti della Lega a dissociarsi da chi loro hanno ripetutamente candidato al parlamento europeo e nazionale nonostante fossero note e manifeste le posizioni xenofobe e razziste. Calderoli e Maroni prendono le distanze anche dall'altro loro europarlamentare Speroni che ha espresso condivisione per le parole di Borghezio? E cosa dicono dell'emendamento presentato oggi dal loro Senatore Bricolo per deregolamentare il possesso delle armi da fuoco, e del fatto che, visto il respingimento dell'emendamento, verrà presentato un disegno di legge con lo stesso obiettivo?
Puzzano di falso, di stomachevole e cinico opportunismo queste parole dei dirigenti leghisti, hanno l'odore acre dei cadaveri lasciati a terra da una follia che trova ben radicata condivisione nel loro partito.

30.5.11

Il peso delle parole

Ogni persona deve essere libera di esprimere il proprio pensiero anche se questo non è condivisibile, mi domando però  quale livello di ripugnanza deve raggiungere una affermazione perchè ne venga chiesto il conto a chi la pronuncia. Cioè, fino a che punto  siamo disposti ad accettare da un politico che rappresenta l'intero paese affermazioni demenziali senza sentire il dovere, l'urgenza morale, di esprimere ad alta voce l'indignazione e il disprezzo per tali parole e chi le ha pronunciate.  Per quanto continueremo a non dare peso alle parole, nostre e altrui, a giustificare qualsiasi cosa detta come se questa non incidesse minimamente sulle persone, sul modo di vivere di una comunità, sul futuro del paese, sulla visione di noi. Quanto ci siamo assuefatti al "giochino" del fraintendimento o della "bizzarria" del personaggio per farci praticamente scivolare addosso, quasi senza curarcene, la definzione di patriota riservata dall'europarlamentare Borghezio al responsabile di oltre ottomila morti a Srebrenica e di mille giorni d'assedio a Sarajevo con dodicimila vittime.

7.8.10

Europarlamentari a caccia di alieni


Evidentemente non appagato dalla caccia agli immigrati in difesa della purezza del popolo padano e dell'Europa cristiana, ora l'europarlamentare Borghezio da Strasburgo si scaglia lancia in resta contro gli alieni e la loro cospirazione per dominare il mondo.
Che nostalgia di quando all'estero eravamo solo pizza e mandolino...