Cadono i fogli del tuo personale calendario, quello che indica il passare del tempo. Del tuo tempo. Giorno dopo giorno lo usi, cresci, fai esperienze, cerchi il sentiero giusto da scegliere, pensi che durante il percorso sei maturato e sei diventato uomo, hai formato il tuo carattere. Poi, mentre sta per cadere un altro foglio e tu lo guardi mentre si va ad adagiare sui tanti già caduti, all'improvviso ti rendi conto che il tempo non lo hai saputo usare, che lo hai lasciato scorrere sulla pelle senza riuscire realmente a diventare un uomo che tiene la sua vita nelle mani. Capisci che il tempo non lo hai usato ma solo consumato.
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1.2.11
23.10.10
I primi quarant'anni
Anche dopo averli raggiunti non sono mai riuscito a capire la storia dei quarant'anni. Il traguardo, la tappa a cui fermarsi a riflettere e fare un consuntivo, il punto di svolta. Ci metto anche impegno nell'ascoltare le spiegazione dell'ennesimo amico giunto sulla soglia dei quaranta, ma niente da fare resto sempre con quell'aria un po' smarrita e un po' ebete di chi proprio non vede tutte queste cose fondamentali. Il mio quarantesimo "tagliando" è stato identico al trentanovesimo e al quarantunesimo, nulla di più o di di meno. Perchè mai deve esserci una data precisa in cui fare i conti con il passato e definire il futuro, un giorno per dire: "ora sono grande". Ogni giorno è un punto di svolta o un momento per riflettere su noi stessi, per fare scelte con le quali imboccare una strada nuova o restare convintamente sulla stessa via. E se i quaranta sono un traguardo, i cinquanta cosa sono, e i trenta?
Forse il vero punto di svolta nella vita di ognuno è quello in cui si riesce a raggiungere un equilibrio con se stessi, a capire come ogni giorno sia un traguardo e un punto di partenza, come il domani sia un qualcosa di unico ed irripetibile in cui dipenderà molto da noi riuscire ad usare il tempo senza esserne solamente consumati. E tutto questo può accadere a ventisette, trentacinque, quarantotto anni, o mai.
Forse il vero punto di svolta nella vita di ognuno è quello in cui si riesce a raggiungere un equilibrio con se stessi, a capire come ogni giorno sia un traguardo e un punto di partenza, come il domani sia un qualcosa di unico ed irripetibile in cui dipenderà molto da noi riuscire ad usare il tempo senza esserne solamente consumati. E tutto questo può accadere a ventisette, trentacinque, quarantotto anni, o mai.
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